giovedì 30 dicembre 2010

L'UTILITA' DEI NUMERI SECONDI

Il prossimo ottobre si svolgerà il 15° censimento della popolazione e delle abitazioni.
Uno degli obiettivi del censimento, certamente poco significativo dal punto di vista della comprensione della società in cui viviamo, ma importante per molti aspetti istituzionali, è la determinazione del numero degli abitanti di ciascun comune (e quindi di ogni provincia e regione).
Ad esempio il numero di abitanti derivato dall'ultimo censimento della popolazione è quello a cui si fa riferimento per stabilire quanti siano i consiglieri comunali, provinciali etc. (art. 37 Dlgs 26/2000 per i Comuni) ed anche per il sistema elettorale.
Indicatori più dinamici sul numero di abitanti, accertati dagli uffici anagrafe ad ogni fine anno, servono a molti altri scopi, quali stabilire l'indennità di carica del Sindaco, degli Assessori, oppure i finanziamenti regionali.
Nel numero degli abitanti vengono conteggiati anche gli stranieri che soggiornano regolarmente e stabilmente nei comuni.
E' noto che i cittadini stranieri costituiscono, nella nostra Provincia, una realtà importante anche dal punto di vista dei numeri.
Osservando la tabella della popolazione straniera residente per Comune al 31.12.2009 (disponibile presso il sito web della Regione) si può notare che i cittadini stranieri sono decisivi per far scattare alcune "soglie" di popolazione particolarmente significative.

Cominciamo con la popolazione complessiva della Provincia: la soglia di 300.000 abitanti (funzionale, ad esempio, a determinare il numero di consiglieri) è superata grazie alla popolazione straniera; dalla prossima tornata amministrativa la Provincia avrà quindi 6 consiglieri in più, nessuno dei quali, ovviamente, grazie al voto dei cittadini stranieri che, com'è noto, non possono votare, nemmeno per le consultazioni amministrative.

Azzano Decimo e Porcia superano la soglia dei 15.000 abitanti, che sarebbe ancora abbastanza lontana senza gli ospiti così temuti dai rispettivi Sindaci, e potranno così arricchire la rappresentanza democratica di altri quattro consiglieri comunali e di un secondo turno elettorale pagato dai contribuenti, compresi coloro che non possono votare. Benefici in vista anche per i Presidenti dei due Consigli Comunali che potrebbero vedere aumentata la loro indennità di funzione.

Con più di duemila stranieri Sacile raggiunge e supera i 20.000 abitanti; questa volta la soglia ha una significato per lo più psicologico, tranne che per il Sindaco, gli Assessori, il Presidente del Consiglio Comunale ed i Consiglieri che, in base alla Deliberazione della Giunta regionale 14 gennaio 2003, n. 58 possono contare su un sostanzioso aumento delle indennità di carica. (non ho verificato se lo abbiano effettivamente percepito, ma sarebbe ovviamente del tutto legittimo).

Pravisdomini e Polcenigo sono adesso over 3.000 e Chions over 5.000 in virtù dei migranti. (3.000 è una soglia significativa per il numero di consiglieri e per le indennità, 5.000 solo per le indennità).

Pordenone supera abbontantemente i 50.000 abitanti solo con il 15% di stranieri che vivono nel proprio territorio.

Queste riflessioni sono nate dopo che il Consiglio Comunale di Porcia, nella prenatalizia seduta del 23 dicembre, ha bocciato, con i voti della maggioranza a guida leghista, un ordine del giorno presentato dalla lista civica Porcia in comune che intendeva semplicemente, non dare il voto agli stranieri (cosa che si può fare solo con legge dello Stato) ma applicare una disposizione del Testo Unico sugli Enti Locali in base al quale è possibile che gli Statuti dei Comuni consentano il voto nei referendum locali ed altre forme di partecipazione alla vita democratica, agli stranieri regolarmente soggiornanti.

Approvare quella delibera, al di là degli effetti pratici, invero minimi, sarebbe stato un segno di rispetto verso coloro che hanno lasciato la loro terra in cerca di lavoro o di salvezza.

La figura del migrante "irregolare" è stata associata al concetto di "nuda vita", uomini senza nè volto nè nome, nè patria; gli stranieri "regolari" conquistano invece, come abbiamo dimostrato, la dimensione più avanzata di "numero", anche se aggiunto ovvero “secondo”, utile a conseguire soglie di popolazione amministrativamente significative che vanno in maggior parte a beneficio della classe politica locale.

Non c'è alcuna dignità in chi nega i diritti di cittadinanza agli stranieri, ma solo cattiveria e avidità.

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